Stipendio in contanti, addio 1 luglio e sanzioni.

Gli stipendi non si potranno più pagare in contanti dal1 Luglio ma ci sono delle eccezioni e dei casi particolari. Ma attenzione alle multe. E ulteriori strette arrivate e in arrivo sull’uso dei contati cosa si può comprare o meno. Ma nello stesso tempo la nuova strategia antievasione, contro l’evasione fiscale, del nuovo Gverno Lega-M5S, di Maio, Salvini con l’esecutivo presieduto dal Premier Conte.

Non sarà più possibile pagare lo stipendio in contanti da questa estate, ma non sarà questo l’unico divieto che ci sarà, per cercare di limitare l’uso dei contanti che in Italia rimane sempre forte. Ecco le varie decisioni e controlli.

Non ci sono più deroghe o proroghe della situazione attuale. La legge di Bilancio approvata fissa un cronoprogramma ben preciso tra tempistiche e modalità di attuazione delle norme. Di fatto sono concessi sei mesi di tempi per prendere confidenza con questa novità. Come dire, sarà impossibile sbagliare o fare finta di non sapere. E non ci sono differenze tra piccole e grandi imprese poiché le regole valgono per tutti, sia nei confronti dei lavoratori dipendenti e sia per quelli autonomi ovvero i collaboratori della società. La regola del divieto di pagamento di stipendi e contanti vale per tutti. Più precisamente, dal primo luglio 2018 i datori di lavoro possono corrispondere ai lavoratori la retribuzione o un anticipo attraverso una banca o un ufficio postale solo con uno de seguenti quattro modi:

  • bonifico sul conto del lavoratore;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • un assegno consegnato al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.