Flat tax: che cos’è e come funziona, pro e contro e vantaggi in Italia

Che cos’è la Flat Tax e perché se ne parlando di nuovo in Italia? Dopo le elezioni politiche 2018, il partito M5s è risultato primo partito mentre il Centro Destra con Lega, FI e Fratelli d’Italia, è stata la prima coalizione, e giunti quasi a metà maggio, sembra sia finalemente in arrivo, il nuovo Governo Lega-m5s.

Tra gli accordi stipulati tra i due leader, Di Maio e Salvini c’è la flat tax, ossia, la tassa piatta da applicare ai redditi degli italiani al fine di ridurre la pressione fiscale sia per i lavoratori che le imprese.

Alla luce di questa importante novità andiamo a spiegare la Flat tax cos’è e come funziona l’imposta unica sui redditi, quale sarebbe l’aliquota flat tax , i pro e i contro, e quali i vantaggi in Italia.

Flat tax che cos’è?
Che cos’è la flat tax? La flat tax è un modello fiscale che si applica attraverso l’introduzione di una tassa piatta basata SOLO ed esclusivamente su 1 aliquota bassa e unica per tutti, capace di ridurre fortemente l’evasione e di aumentare le entrate dello Stato.

In pratica la flat tax è una tassa piatta e unica, molto più bassa di quelle attualmente presenti in Italia, che qualora introdotta, porterebbe ad avere un’imposta unica sui redditi intorno al 15-20%.

L’idea della flat tax, è stata ripresa in Italia da Matteo Salvini ed ora anche da Silvio Berlusconi, anche se in realtà la flat tax in Italia, è stata proposta dallo stesso governo Berlusconi già nel 1994 grazie al contributo del professor Antonio Martino, allievo di Milton Friedman proponitore della tassa forfettaria nel 1956 negli Stati Uniti, con un’aliquota del 33% + no-tax area per i più poveri al posto dell’IRPEF progressiva.

Dopo le elezioni politiche 2018 con il partito M5s primo partito e Centro Destra con Lega, FI e Fratelli d’Italia, prima coalizione, siamo giunti a quasi a metà maggio, e dopo due mesi dal voto sembra che il nuovo Governo Lega-M5s sia quasi ufficiale.

Tra le misure che il nuovo Governo Conte, i due leader politici Di Maio e Salvini ed il neo ministro dell’Economia, Giovanni Tria c’è la flat tax 2019, ossia, la tassa piatta da applicare ai redditi degli italiani al fine di ridurre la pressione fiscale sia per i lavoratori che le imprese e il reddito di cittadinanza m5s.

Per maggiori approfodimenti al riguardo leggi: flat tax, reddito di cittadinanza e aumento IVA, prime misure di Tria.

Flat tax come funziona?
Flat tax 2018 come funziona? La flat tax funziona così:

– il sistema fiscale della flat tax si basa su un meccanismo non progressivo a cui si applica 1 sola aliquota, al netto delle detrazioni o deduzioni, per cui maggiore è il reddito e maggiore sarà l’imposta ma l’aliquota da applicare al reddito familiare o quello di impresa, è sempre la stessa.

– In alcuni paesi, la flat tax è collegata anche ad alcune soglie di no tax area, ossia, delle soglie di reddito al sotto delle quali, non è applicata alcuna tassazione, in quanto vige l’esonero dal pagamento delle tasse.
– Secondo l’idea di flat tax di Berlusconi, l’aliquota unica dovrebbe essere del 20%, perché solo così i conti pubblici dell’Italia sarebbero messi al riparo da possibili penurie di liquidità mentre per la Lega l’aliquota dovrebbe essere al 15%.

– Ricordiamo a tale proposito che in quei paesi in cui è stata applicata la tassa unica, si è registrato, almeno nel primo periodo di applicazione del nuovo meccanismo, subito una diminuzione delle entrate fiscali ed il conseguente taglio di alcuni punti importantissimi della spesa pubblica, come le sovvenzioni e gli aiuti alle famiglie da una parte, e le cosiddette spese inutili come i contributi a fondo perduto, dall’altra.

– Al fianco dell’imposta unica sui redditi con aliquota piatta e bassa, ci sarebbe poi anche una no tax area pensionati e una tax area lavoratori a 13.000 euro annui e ciò significherebbe che al di sotto della soglia, niente sarebbe dovuto dai contribuenti mentre al di sopra, si pagherebbe solo sulla parte eccedente la soglia.

Per maggiori informazioni leggi anche il nostro articolo su come funziona la flat tax con aliquota al 15-20%.

Esempi di Flat tax 2018 in Europa:
Quali sono gli esempi di flat tax 2018 in Europa? La flat tax in europa è stata applicata solo dai paesi dell’Est europa, quali:

Flat tax: paesi che hanno adottato la tassa piatta aliquota flat tax
Estonia 24%
Lettonia 25%
Lituania 33%
Russia 13%
Ucraina 15%
Slovacchia 19%
Romania 16%
Macedonia 12%
Albania 10%
Bulgaria 10%
Repubblica Ceca 23%

Nello specifico,

Estonia: ha applicato la flat tax negli anni ’90 con aliquota al 24%;
Lettonia: flat tax con aliquota al 25%;
Lituania: flat tax al 33%:
Russia: nel 2011 ha applicato la flat tax al 13%;
Ucraina: l paese ha applicato la flat tax con aliquota al 13% aumentata poi nel 2017 al 15%;
Slovacchia: flat tax con aliquota al 19% su quasi tutte le imposte, la tassa piatta è stata poi abolita nel 2013, dopo aver ridotto il debito pubblico e la disoccupazione
Romania: è applicata dal 2005 con aliquota al 16%;
Macedonia: la flat tax è stata introdotta nel 2007, al 12%)
Albania: nel 2008 con aliquota al 10%;
Bulgaria: nel 2008 al 10%.
Repubblica Ceca la flat tax è al 23%.
La Repubblica Ceca però rappresenta l’emblema della flat tax soprattutto se si considera questo meccanismo fiscale senza una no tax area o detrazioni specifiche, infatti, secondo i calcoli degli esperti, nella Repubblica Ceca, i vantaggi della flat tax sono solo per coloro che hanno redditi superiori a 55mila corone lorde, stipendio medio per i soli lavoratori di Praga centro possono vantare. Per chi è al di sotto di questa fascia di reddito, ci sono solo svantaggi.

Flat tax in Italia: pro e contro, vantaggi e svantaggi:
Flat tax pro e i contro: Come già anticipato sopra, in Italia, la flat tax sta tornando ad essere un argomento di punta del Centro Destra per le prossime elezioni 2018, se da una parte però c’è chi solleva qualche problemuccio di legitimità della flat tax, visto che l’articolo 53 della nostra Costituzione sancisce che il sistema tributario debba essere caratterizzato dalla progressività della tassazione in base alla capacità contributiva dei cittadini, dall’altra la flat tax in Italia, sarebbe già applicata in un certo qual modo dalle società che pagano l’IRES con una sola aliquota al 24%.

Secondo i sostenitori della tassa piatta, ecco i vantaggi flat tax:

tutti i cittadini pagherebbero le tasse e tutti pagherebbero meno tasse rispetto adesso.
le imprese, le aziende e tutti coloro che creano ricchezza, lavoro o investono, non saranno pù demotivate dall’alta tassazione;
con la Flat Tax tutti i contribuenti potranno fare da soli la loro dichiarazione dei redditi, perché sarà molto molto più semplice di adesso;
riduzione dell’evasione fiscale e dell’elusione.
Questo almeno è quello che è successo nei paesi in cui è stata adottata la Flat Tax, vedi invece come funziona la flat tax per le imprese nel nuovo contratto di Governo Lega-M5s.

Flat tax svantaggi:

Come già osservato, gli svantaggi della flat tax sarebbero:

in primis di un minor gettito da parte dello Stato che dovrebbe corrispondere ad un inesorabile taglio della spesa conseguente;
ci sarebbe poi una perdita delle detrazioni personali in base alle caratteristiche della famiglia: niente più detrazioni e deduzioni in base al numero dei figli, delle spese mediche, ristrutturazioni, ecc.
la flat tax potrebbe avvantaggiare i più ricchi. Se un lavoratore dipendente oggi guadagna 70.000 euro l’anno, con l’applicazione degli scaglioni Irpef, pagherebbe un’aliquota al 41% con la flat tax, invece, del 15% alla Salvini o al 20% alla Berlusconi.

Alessandra Losito